“Pensavo…è bello che dove finiscono le mie dita, debba in qualche modo cominciare una chitarra” (F. De Andre)

Ciao! Sono Simone Gianlorenzi, chitarrista di Orvieto e vorrei raccontarvi una storia.
Una storia iniziata con un fatto poco piacevole, che però si è rivelato decisivo. Sapete, una di quelle avventure che ti segnano e ti svelano un mondo nuovo e scintillante…Un incidente adolescenziale a cavallo di una moto mi ha aperto una porta. A 17 anni, come per magia, mi sono trovato con una chitarra fra le mani. Ed è stato amore a prima vista.

Da quel momento ho iniziato a percorrere una via inizialmente annebbiata. Le illuminazioni non sono mai accecanti, direi… Ma penso che sin dal primo istante, dentro di me, sapevo che la musica sarebbe stata il sogno da abbracciare e ciò per cui valeva la pena lottare. Così ho iniziato a prendere lezioni di chitarra classica dal maestro argentino Fernando Tavolaro, passando per i preziosi insegnamenti di armonia e solfeggio del maestro e compositore Giuseppe Bruni…
Nel frattempo, però, munito di Stratocaster…, avevo iniziato a buttar giù i primi accordi, seguendo la scia di due chitarristi che mi hanno fatto conoscere e amare la musica: Brian May e The Edge.

E da lì il passo è stato breve… Mi sono inoltrato in una dimensione per me straordinaria, dove ogni giorno facevo nuove incredibili scoperte ed emozionanti incontri musicali…Brian May aveva fatto un disco con un certo Van Halen…Il passaggio da Van halen a Steve Vai, tramite David Lee Roth, è stato semplice ed entusiasmante…poi Steve Vai era studente di Joe Satriani… poi suonava con Frank Zappa…E poi…E poi.

Terminata la preparazione classica, ho insegnato ai bambini nella stessa scuola dove avevo iniziato ad imparare. La didattica è stata fin dal principio il mio obiettivo principale. Parallelamente, mi sono iscritto al Dams di Bologna…L’indirizzo che ho scelto…beh, musica!


In seguito, ho iniziato ad insegnare in diverse scuole, tra cui l’accademia “Lizard” e la “Scuola di Chitarre” come istruttore di chitarra elettrica hard & heavy.Attualmente insegno privatamente e in varie scuole di musica, giro l’Italia suonando con diverse formazioni, tengo seminari e stage presso scuole e negozi di strumenti musicali, faccio dimostrazioni presso le fiere di settore (Disma e SHG) ma soprattutto sono un attivo collaboratore della rivista “Chitarre” e della casa editrice “Playgame Music”.

Su “Chitarre” mi occupo principalmente di recensioni e articoli, ma anche di trascrizioni e didattica.
Per la “Playgame Music” ho registrato due video didattici, distribuiti in tutta Italia dalla Nuova Carisch.. Appartengono alla serie “Suonare nello stile di…” e con mio grande onore e gioia i due chitarristi di cui ho dovuto “svelare i trucchi” sono stati Richie Blackmore e Eddie Van Halen (il mio preferito!)…

Nel corso di questi anni, ho partecipato a numerosi seminari e corsi di perfezionamento all’estero tenuti da chitarristi d’eccezione. Steve Vai, Scott Henderson, Frank Gambale, Brett Garsed, Dave Kilminster, Eric Roche…
Da segnalare le importantissime collaborazioni in qualità di assistente, con STEVE VAI e SCOTT HENDERSON, ma anche con altri musicisti italiani come Massimo Varini, Massimo Moriconi, Franco Ventura, Ellade Bandini e Andrea Braido.

Che dire? Sono stati (e continueranno ad essere) anni di lungo lavoro, di tanti incontri importanti, amicizia, passione. Di musica suonata e vissuta. Una favola, questa che vi ho voluto raccontare. Almeno per me che, pian piano, sto realizzando dei sogni.Chi vive senza sogni vive a metà.

 

 



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